Regalare un ricordo…

Questo Natale è partito con premesse strane; premesse che non avrei mai pensato potessero portare alle bellissime conseguenze che invece si sono verificate…

Innanzitutto mio padre. Il 20 mi comunica che tanto per provare la sua postepay s’è trovato quasi casualmente ad ordinare un biglietto (o due, babbino?) aereo per (indovina un po’?) Cracovia (maaaddaaaai! Che sorpreeeeeeeesa!), e che purtroppo però questo volo Last Minute lo costringerà a rimanere fuori per il Natale, e a passarlo con la sua nuova famiglia polacca, quella della tipa che lo ama tanto da aver detto alla figlia “questo lo spremiamo come un limone”. Evabbeh, a parte l’urto iniziale, a pensarci bene mi rendo conto che non è poi malvagia questa iniziativa di papà: io non dovrò dividermi in due il natale e potrò organizzarmi senza paura di scatenare false gelosie genitoriali. Il che è un bene.

Per me!

Parlando con le sue sorelle per far loro gli auguri vengo a scoprire che la cosa le lascia in un mare di lacrime, e che passeranno il natale in depressione. Il che mi dispiace, e dico davvero, però mi rendo anche conto che se avessero voluto, avrebbero potuto far ragionare il fratello un po’ prima, quando con la scusa di andare a trovare la madre se ne andava a scopare le di lei badanti.

La seconda premessa di questo Natale è stata quella legata ai fondi scarsi. Viste le ristrettezze economiche, mia madre e le sue amiche decidono che questo natale sarà all’insegna del riciclo. Lì per lì ammetto che il reazionario che c’è in me ha fatto una piccola smorfia di sdegno. E invece la sorpresa è stata grandissima. Ci siamo ritrovati a regalare ad amici cari oggetti che fanno parte del nostro vissuto.

Regalare i ricordi a chi sai che li tratterà con il massimo rispetto.

Non è cosa facile. Non si può fare con tutti. E non ha per niente il sapore di un riciclo di robaccia, così come la parte più superficiale di me l’aveva inteso inizialmente.

Io per esempio ho ricevuto dei libri da Rosanna…libri nei quali ficcavo il naso da piccolo, quando andavo a trovare Nastasia e che mi sembravano (e sono) bellissimi. E nel riceverli non ho ricevuto solo tre bei libri (che volendo avrei potuto comprare in qualsiasi libreria) ma QUEI tre bei libri. Proprio quelli che ha sfogliato anche Nastasia, e forse Rosanna stessa. Ho ricevuto in regalo un ritorno a quei giorni, nella bellissima casa rossa di Monteporzio, mi sono state regalate le serate estive che passavamo tutti assieme…quando noi bambini sfiniti ci addormentavamo ovunque, quando “la zìeta” ci faceva ridere con il suo italiano stentato, quando pranzavo da Rosanna e mi sentivo meno solo, mi sembrava di avere una mamma…ed era una mamma che cucinava pietanze strane e buonissime!

Nessun oggetto NUOVO avrebbe potuto portare con sé tutto questo.

Buon Natale, amici miei!


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